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Cottura a vapore, quali sono i materiali migliori?

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La vaporiera è un prodotto che cuoce i cibi sfruttando la potenza del vapore. Anche se le temperature massime raggiunte sono inferiori ai 100 °C, è necessario che i materiali di cui sono composte siano di qualità e adatti al contatto con gli alimenti. È anche importante che gli stessi materiali non sviluppino sostanze tossiche se riscaldati.

Innanzitutto, è necessario fare una distinzione fra le vaporiere a gas e quelle elettriche. Le vaporiere a gas funzionano in modo molto semplice, poiché è sufficiente riempire d’acqua una pentola e appoggiarvi un cestello forato dove si inseriscono i vari ingredienti da cuocere. Anche se in teoria sono più comode e meno costose di quelle elettriche, le vaporiere a gas hanno lo svantaggio che i cibi vanno controllati spesso e non si può verificare a che livello è l’acqua durante la cottura. Comunque, chi sceglie questo tipo di vaporiera deve preoccuparsi solamente dei materiali del cestello, che possono essere i seguenti:

 

Bambù – si tratta del materiale più classico per le vaporiere a gas, molto utilizzato in oriente ma sempre più popolare anche nei paesi occidentali. Il bambù è un materiale naturale che garantisce una cottura priva di sostanze tossiche. Inoltre, secondo alcuni, l’aroma naturale del bambù quando è sottoposto al passaggio del vapore arricchisce il gusto dei cibi. L’unico svantaggio di questo materiale è che assorbe in parte i liquidi di cottura, per cui dopo un po’ è preferibile sostituirlo per motivi igienici. Inoltre, se il cestello non è ben asciutto, potrebbero svilupparsi muffe al suo interno.

 

Pyrex – questo materiale è molto sicuro, perché si tratta di un vetro speciale. È facile da lavare, resistente al calore ed è in genere abbinato a una base in ceramica resistente al fuoco. L’unico possibile svantaggio del Pyrex è che è poco maneggevole perché è pesante e si può rompere facilmente.

 

Acciaio inox – l’acciaio è un ottimo compromesso fra leggerezza e garanzia di igiene per quanto riguarda le vaporiere a gas, ma le vaporiere in acciaio inox sono anche quelle più costose.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Silicone - prima di tutto il silicone deve essere di grande qualità ed essere platinico, cosa che ci garantisce la salubrità e la durata nel tempo. Sicuramente il più comodo data la leggerezza e la possibilità di lavarlo facilmente anche in lavastoviglie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda le vaporiere elettriche, bisogna distinguere fra la base e il cestello o i cestelli che le compongono. La base delle vaporiere elettriche può essere in acciaio oppure in plastica. Ovviamente, le vaporiere con base in acciaio sono più resistenti. I cestelli, infine, possono essere in Pyrex o in plastica. Tutti gli elettrodomestici prodotti dopo il 2011 hanno l’obbligo di essere privi di BPA, o Bisfenolo A, che è una sostanza tossica rilasciata con il calore.

Se hai una vaporiera in plastica prodotta prima del 2011 è consigliabile acquistarne una nuova. Lo stesso discorso vale per l’eventuale recipiente in plastica necessario per la cottura del riso. Infine, alcuni modelli di vaporiera elettrica possono includere vassoi da appoggiare sui cestelli multipli di cui sono provviste, per evitare che i liquidi di cottura degli alimenti in alto filtrino nei cestelli che sono al di sotto. In genere, questi vassoi sono di silicone.